VISIVA, LA CITTÀ DELL’IMMAGINE

una sala espositiva

visiva_4 Sempre attenta a ciò che accade a Roma, cerco di stare al passo con tutti i generi di eventi clikkando “mi piace” a profusione sulle svariate pagine di Facebook che mi sembrano adatte al mio scopo. Non sempre il sistema è premiante, molto spesso ti ritrovi decine e decine di inviti ad eventi assurdi, in posti sconosciuti e per niente interessanti. Certe volte invece, come è successo nel caso di Visiva, segui l’istinto e decidi di andare, e l’istinto si sa è spesso l’arma vincente. Così, dopo una serie di inviti e reminder mi accingo a partecipare all’inaugurazione della Città dell’Immagine, in Via Assisi 117. E’ un sabato di fine settembre. Vado verso l’ora del tramonto insieme al mio amico A., grandissimo appassionato di fotografia. C’è tanta gente, una bella festa che riunisce gli amanti delle varie arti visive. Al piano terra ci troviamo davanti due grandi sale espositive, luminosissime, che ospitano la mostra di una artista contemporanea russa. Al piano superiore invece ci sono delle stanze minori dove vengono effettuate delle proiezioni ed un’altra grande sala dove è allestito un set fotografico. Nella sala principale, capannelli di gente si incontrano per colloqui di orientamento didattico, selezioni di lavori fotografici e quant’altro. Guardo curiosa qua è la, mi sembra tutto molto interessante, si respira arte, cultura, professionalità. Continuo la perlustrazione ed arrivo all’ultimo piano, dove una piccola sala cede il passo ad un terrazzo enorme con affaccio sulle rotaie che portano verso la stazione tuscolana. Un polo culturale che nasce sulle ceneri di un vecchio polo industriale, con tanto di vista sulla stazione, per me ha quel fascino del decadente che trovo davvero irresistibile! Ho sorseggiato il mio drink su quel magnifico terrazzo, al tramonto, quando i tetti di San Giovanni assumevano i colori del sole e le vetrate riflettevano i placidi raggi sulle rotaie, rendendo la zona ancora più suggestiva.

 Visiva e’ un grande spazio di 7000 mq dedicato all’immagine, è un polo culturale indipendente dalle istituzioni politiche, un centro didattico dove effettuare corsi fotografici, workshop, incontri e dibattiti, uno spazio espositivo, un polo che mette a disposizione i proprio spazi per set fotografici e cinematografici, un bookshop dove trovare libri rari sulle arti visive, ma soprattutto un centro culturale gestito da “visionari”, appassionati, professionisti che credono fermamente nel loro lavoro e nello sviluppo di questo importante progetto.

Visiva crede nelle sinergie culturali e con il progetto “La Banca delle Visioni“, si impegna a creare, attraverso un’attività di condivisione e confronto, il terreno fertile per lo sviluppo e la diffusione di nuove idee in ambito culturale. Questa la forza di Visiva, ed io la sposo appieno e sono qui a raccontarvela con tutto l’entusiasmo di cui sono capace.

Forza Visiva!

4 Comments

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      Non devi ringraziare me, e’ davvero un posto molto molto valido e, ti assicuro, se non ci fossi andata e visto con i miei occhi, non lo avrei mai scritto!
      Ciao Maurizio

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